Zumpano

Zumpano fondato, intorno al X secolo, da profughi cosentini, costretti ad abbandonare la loro città, a causa dell’invasione dei saraceni, da cui fu a sua volta attaccata. Il toponimo, che in documenti del Trecento compare nelle forme Cimpano e Zimpano, nel XVI secolo è Zampano; di origine non chiara, potrebbe derivare dall’omonimo cognome calabrese o dalla variante Zumbano. Casale del capoluogo provinciale, ne divenne successivamente una delle “baglive”. Danneggiata dal terremoto della prima metà del Seicento, fu poco dopo acquistata dal granduca di Toscana, dal cui dominio si sottrasse, insieme agli altri villaggi di Cosenza, a seguito della rivolta di Celico. I francesi, all’inizio del XIX secolo, dapprima ne fecero un’università del cosiddetto governo celichese e poi l’aggregarono a Lappano. I Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna, la elevarono a comune autonomo, mantenendola nella giurisdizione di Celico e annettendole Rovella, Motticella, Altavilla e la stessa Lappano. Nella prima metà dell’Ottocento, perse le ultime due località, che andarono a costituire una nuova entità amministrativa. Fu sede di una delle prime vendite carbonare della provincia. La storia post-unitaria non fa registrare avvenimenti di particolare rilievo. Del patrimonio storico-architettonico fanno parte alcuni edifici di culto, tra cui spiccano: la parrocchiale di San Giorgio martire, del tardo Medioevo, rimaneggiata in epoca rinascimentale e contenente pregevoli opere d’arte, e la chiesa di San Nicola di Bari, del XV secolo, a Rovella.

Attrattori

Chiesa della Madonna del Carmine

La chiesa della Madonna del Carmine è situata lungo il corso principale del centro di Rovella. Edificata nel 1884 da Pasquale Bonanno, benestante del luogo. Presenta una facciata a capanna in stile neo classico su cui si apre un portale litico ad arco a tuttosesto. Nella parte posteriore dell'edificio, sul lato destro è presente la torre campanaria con struttura a base quadrata alta circa tredici metri.

Chiesa di San Giorgio Martire

Chiesa Matrice di Zumpano presenta una facciata a capanna con ali ribassate, su cui si aprono tre portali d’ingresso ad arco a tutto sesto, che differiscono l’uno dall’altro nella lavorazione; molto particolare è il portale principale d’ingresso, sormontato da una monofora sobria, sempre ad arco a tutto sesto. L’interno è suddiviso in tre navate da grandi pilastri tufacei con arcate a tutto sesto, che culminano nell’arcosanto realizzato a sesto acuto. Custodisce un soffitto ligneo a cassettoni del 1577 ed un trittico attribuito a Bartolomeo Vivarini. Nei pressi dell'ingresso secondario che affaccia sulla principale piazza del paese c'è la torre campanaria isolata dalla chiesa affiancata dalla gradinata d'ingresso.
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Chiesa di San Nicola di Bari e campanile

Immobile di notevole interesse storico-artistico. Nelle linee architettoniche la Chiesa riflette quella che è la vicenda artistica del tempo, riproponendo gli stessi stili che si ritrovano puntualmente in altre Chiese della Diocesi Cosentina. L’edificio è a navata unica, con ornamento in stucco che corrono lungo le pareti. All’interno si osservano l’altare maggiore in muratura e stucco con rappresentazione della Madonna del Carmelo e due tele poste nel presbiterio, raffiguranti rispettivamente S. Francesco di Paola e S. Paolo Eremita. Lungo le pareti della navata sono alloggiati tre affreschi di piccole dimensioni raffiguranti S. Giacomo, l’Angelo Custode di S. Pietro; a lato della porta d’ingresso si osserva un’acquasantiera a conca retta da un leone stiloforo, l’opera è datata 1547.In sacrestia si conserva inoltre un confessionale in legno intagliato, con molta probabilità opera di maestranze locali, risalente all’ultimo ventennio del secolo XV°. Sul lato destro della Chiesa si sviluppano altri vani realizzati successivamente (cappella e sacrestia).

Chiesa di San Nicola di Bari e campanile

Immobile di notevole interesse storico-artistico. Nelle linee architettoniche la Chiesa riflette quella che è la vicenda artistica del tempo, riproponendo gli stessi stili che si ritrovano puntualmente in altre Chiese della Diocesi Cosentina. L’edificio è a navata unica, con ornamento in stucco che corrono lungo le pareti. All’interno si osservano l’altare maggiore in muratura e stucco con rappresentazione della Madonna del Carmelo e due tele poste nel presbiterio, raffiguranti rispettivamente S. Francesco di Paola e S. Paolo Eremita. Lungo le pareti della navata sono alloggiati tre affreschi di piccole dimensioni raffiguranti S. Giacomo, l’Angelo Custode di S. Pietro; a lato della porta d’ingresso si osserva un’acquasantiera a conca retta da un leone stiloforo, l’opera è datata 1547.In sacrestia si conserva inoltre un confessionale in legno intagliato, con molta probabilità opera di maestranze locali, risalente all’ultimo ventennio del secolo XV°. Sul lato destro della Chiesa si sviluppano altri vani realizzati successivamente (cappella e sacrestia).

Palazzo Ritacca (Sede Municipale)

Presumibilmente del 600, ha subito nel corso del tempo continui rifacimenti e allarga- menti. Aveva in origine le caratteristiche di una ridente costruzione signorile, ampia, accogliente e luminosa che si affacciava sulla piazza del paese e disponeva all'interno di una corte comune; gli spazi comuni erano infatti abbastanza numerosi e diffusi mentre i vani a cui spesso si aggiungeva un ``orticello`` erano di solito pochi, l'edificio infatti era suddiviso in più parti, comunemente detti ``quartini``. Il palazzo appartenne alla famiglia Valentini fino al 1986, anno in cui fu acquistato dal Comune di Zumpano, successivamente è stato completamente ristrutturato ed adibito a casa municipale.

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