In sagrestia possiamo ammirare il Miracolo della Porziuncola, tela di Cristoforo Santanna; Madonna del Carmine con anime purganti di Rocco Ferrari del 1893;tavola dell’Addolorata che di certo faceva parte di un’opera più grande successivamente mutilata e frazionata, probabile opera del Santanna; tele di ignoti del 700 raffiguranti San Francesco e l’Eterno Padre. Inoltre una bella croce relquario con intarsi in madreperla.Il soffitto ligneo è opera di intagliatori locali del 700. Il Convento venne fondato tra il 1612 e il 1613, e fra i costruttori materiali vi fu Santo Umile da Bisignano. Molte furono le peripezie, le disavventure, uno sfratto storico nel 1866 che scacciò i frati dalla loro sede e che avvilirono questa struttura monastica fino a quando non fu paradossalmente riacquistata dai frati stessi sotto un prestanome. Il convento ritornò ad essere sede non solo di fede ma anche di cultura. L’attività del convento è durata fino al primo decennio del nuovo Millennio, quando i quattro frati rimasti, in seguito a decisione superiore, lasciarono per sempre Pietrafitta, decretandone dopo quattro secoli di intensa presenza religiosa, pastorale e culturale la chiusura definitiva

